|
Italia dei Valori Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano
|
| Sito ufficiale Italia dei Valori di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano |
-
Manifestazione a Roma del 13 Marzo 2010

Vergogna! il D.L. 5.3.2010 detto "salva liste" è una vergogna! La nostra Repubblica è ancora una volta sfregiata dall'arroganza di una maggioranza senza pudore! La nostra Democrazia è in pericolo! Quanto accaduto in queste ore, deve accendere le coscienze dei Cittadini onesti. Non è più possibile far finta di niente, non è più possibile accettare questa deriva dittatoriale. Non possiamo più limitarci a resistere; dobbiamo reagire, reagire, reagire! In gioco c'è il nostro futuro. Italia dei Valori promuove la grande mobilitazione democratica in programma: Sabato 13 Marzo 2010 ore 14,00 a Roma in Piazza del Popolo. E' una manifestazione che vedrà partecipi tutte le forze politiche di centro sinistra. Una giornata a cui ogni Cittadino onesto deve essere presente; è un'emergenza che dobbiamo affrontare per il bene del Paese. Tutti i dirigenti di Italia dei Valori devono mobilitarsi e mobilitare la struttura. I prossimi minuti, le prossime ore, i prossimi giorni devono avere un solo scopo: portare a Roma tutte le persone indignate per l'ennesimo furto di giustizia. Non è più momento di procrastinare, non è più momento di pensare che siano altri a dover fare. Ognuno venga - e faccia venire - a Roma con una scopa di saggina e una bandiera di IDV . Serve una ramazzata a questo governo incapace di fare il bene dell'Italia, perchè troppo intenzionato a fare solo gli affari propri. Fate girare la comunicazione con tutti gli strumenti possibili (mail, sms, telefonate, comunicati stampa ....). Coordinate le adesioni e sentiamoci per ogni chiarimento logistico. Ci vediamo a Roma
-
Un italiano vero
 Lo scorso 19 Gennaio è stato ricordato Bettino Craxi nel decennale della sua scomparsa. La cerimonia aveva senza meno una valenza riabilitativa. Si è parlato di Craxi come vittima del sistema giudiziario e come esiliato. Ma… l’allora leader del PSI non ha dichiarato di essere innocente. Alle Camere si è giustificato con “ Così fan tutti, tutti sapevano”. Come dire: “ tutti colpevoli, nessun colpevole”. Ma la responsabilità penale non è personale? Riguardo all’esilio ricordiamoci che Craxi ha lasciato volontariamente l’Italia per non sottostare al giudizio dei magistrati. Quindi, pur nel dovuto rispetto che si deve a lui come a ogni scomparso, non possiamo definirlo esule, ma LATITANTE. Il suo amico Berlusconi lo ha seguito nel disprezzo alla magistratura ma, ahinoi, non nel “esilio”. Il 24 febbraio prossimo ricorre il ventennale della scomparsa di Sandro Pertini, un italiano vero. Mi piace ricordarlo come il Presidente che con le sue qualità di Padre fondatore della Repubblica e di eroico combattente apparve subito come un Presidente diverso. Con la sua levatura morale, non attaccabile, fece della Istituzione che incarnava il simbolo dell’unità del popolo italiano e riavvicinò i cittadini allo Stato in un periodo difficile quale era quello degli “anni di piombo”. Egli è stato sì il Presidente dei funerali di Stato, introducendo il bacio al tricolore, ma anche il buon nonno che trepidava come tutti noi attorno al pozzo di Vermicino dove il piccolo Alfredino Rampi era caduto. È stato altresì un appassionato tifoso, esultando come un qualsiasi supporter per la vittoria della nazionale italiana di calcio in Spagna nel 1982, quasi dimentico di avere accanto il Re Juan Carlos. Politicamente voglio ricordare che fu lui, Sandro Pertini, a “scongelare” la figura del Presidente della Repubblica e ad iniziare ad essere di stimolo alla politica con le sue esternazioni. A proposito, se ora fosse tra noi e in carica passerebbe tutto il suo tempo a esternare contro una politica ferma sulle leggi salva premier, sulle leggi ad personam, lui Pertini che, come ricordano i suoi biografi, partigiano e arrestato litigò con la madre che voleva chiederne la grazia! Adriana 47
-
Recuperiamo la nostra dignità
Tanti cittadini che hanno a cuore il bene dell’Italia, stanno vivendo con grande angoscia e preoccupazione i soprusi e le malefatte che questo governo propina ogni giorno con lo scopo di piegare la Costituzione, i diritti di tutti, la tutela dei più deboli agli interessi di pochi. Quello che sta emergendo a carico dei vertici della Protezione Civile e il tentativo dell’ennesima privatizzazione di un ente che “per vocazione” non può che essere pubblico, non è che la punta di un iceberg infinito di storie di corruzione, di malaffare, di spreco di risorse pubbliche a vantaggio dei ricchi e dei potenti. Le carenze strutturali e l’enorme debito pubblico che gravano sul nostro paese hanno origine da un sistema clientelare già in essere negli anni 70-80, ma con l’avvento politico di Berlusconi si è creata ancor più una miscela micidiale tra potere politico, economico e mediatico che subdolamente sta devastando la nostra democrazia e vanificando quei principi di libertà e uguaglianza voluti dai nostri padri costituenti e pagati con il sacrificio di tante vite umane. Non so quanti abbiano visto nelle ultime due domeniche la trasmissione Presa Diretta su RAI3 a proposito della privatizzazione dell’acqua e degli effetti dei tagli sulla scuola operati dal Governo: io sono rimasto senza parole!! Loro la chiamano “la politica del fare e non delle parole”….., ma questo fare quale scopo ha? Che beneficio ricavano i cittadini italiani, a cominciare dalle categorie più deboli, dalla privatizzazione di un bene pubblico come l’acqua o dal drastico taglio delle risorse alla scuola pubblica? Quanti sanno che la privatizzazione dell’acqua riguarderà solo la gestione delle tariffe mentre la rete di distribuzione, con i suoi problemi di inefficienza che richiedono urgenti investimenti, rimarrà di competenza pubblica?
|
|
Italia dei Valori Senigallia
|
| Italia dei Valori Senigallia, Idv, portale comunale del partito di Antonio diPietro a Senigallia, Cesano, Cesanella, Saline, Sant'Angelo, Borgo Molino, Borgo Ribeca, Scapezzano |
-
TRE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE!

Noi dell’Italia dei Valori Senigallia invitiamo la cittadinanza tutta a partecipare a tre grandi, e importanti, appuntamenti.
Giovedì 18 marzo 2010, alle ore 17:00, presso “La Meridiana” (piazza Roma, Senigallia), l’Italia dei Valori Senigallia incontrerà la scrittrice Samanta Di Persio che presenterà il suo libro “Ju Tarramutu – La vera storia del terremoto in Abruzzo”. “Ju Tarramutu”, insieme di testimonianze di cittadini terremotati raccolte dalla scrittrice aquilana, è il viaggio nella città distrutta dal sisma del 6 aprile, che inizia da ottobre 2008, quando ci furono le prime scosse. Il terremoto in Abruzzo ha fatto il possibile per farsi ascoltare. E’ stato un terremoto “amico” che non ha potuto nulla contro l’arroganza dei vertici della Protezione Civile. Il grido di allarme lanciato dal tecnico Giampaolo Giuliani è rimasto inascoltato, e, a tragedia avvenuta, il terremoto si è trasformato in un reality show di Stato per la propaganda di un potere che si nutre delle proprie vittime. Di tutto questo parlerà l’autrice aquilana Samanta Di Persio.
Sabato 20 marzo 2010, presso la “Sala consiliare” (piazza Roma, Comune di Senigallia), alle ore 17:00, l’Italia dei Valori Senigallia organizza l’incontro “DISABILITA’: PROSPETTIVE E POLITICHE SOCIALI NELLA CITTA’ DI TUTTI”. I disabili nel nostro paese sono 3 milioni di persone, un fenomeno che interessa il 15% delle famiglie. Purtroppo la disabilità, troppo spesso, subisce un atto di vera e propria rimozione culturale. Per questo l’incontro, al quale parteciperanno associazioni e persone impegnate in prima linea nel sociale e nel campo dei servizi alla persona, si prefigge di discutere, promuovere, iniziative e progetti, per “una città solidale nella quale, per la quantità e la qualità dei servizi alla persona disponibili e grazie alla generosità del tessuto associativo, nessuno si senta davvero solo o relegato ai margini della comunità locale”.
L’ultimo importante appuntamento è quello di lunedì 22 marzo 2010, presso l’Auditorium “Chiesa dei Cancelli” (via Arsilli, Senigallia), alle ore 17:00, dove incontreremo il nostro presidente dell’Italia dei Valori, l’On. Antonio Di Pietro. Vera opposizione a questo governo piduista, il nostro presidente ritorna a Senigallia per parlare di politica nazionale e locale.
Tre grandi appuntamenti che, noi dell’Italia dei Valori Senigallia, vi consigliamo assolutamente di non perdere.
-
Il 13 marzo parlerò ai cittadini

di Antonio Di Pietro
Invito tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione che si svolgera' sabato 13 marzo, a Roma, alle ore 14,00, in piazza del Popolo. Per chi non potesse scendere in piazza, trasmetteremo l'evento in diretta streaming dal mio blog www.antoniodipietro.it e dal sito www.italiadeivalori.it. La manifestazione potra' essere seguita anche sul canale satellitare Sky 910 dalle 14,30.
Sabato parlerò della crisi economica, del debito pubblico, delle fasce sociali più deboli, del prosciugamento della cassa integrazione, delle imprese lasciate a secco dalle banche salvate dallo Stato, della giustizia sotto assedio, della corruzione dilagante negli appalti pubblici, delle energie rinnovabili, del legittimo impedimento, delle leggi ad personam, del conflitto d’interessi, del progressivo svuotamento di valore dell’informazione pubblica, in primis quella della Rai, della commistione tra organi di controllo e controllati, dell’assalto alla Costituzione e ai principi che governano la democrazia parlamentare, fino al graduale svuotamento del valore delle istituzioni verificatosi in appena due anni di governo del centrodestra.
Parlerò anche di Silvio Berlusconi, ma non solo, poiché sarebbe riduttivo e controproducente accanirsi su di lui visto che la “base golpista” si è allargata a tal punto da renderlo uno dei tanti soggetti che minacciano l’assetto democratico del Paese.
Parlerò ai cittadini per metterli in guardia dai pericoli che corrono ostinandosi a percorrere la strada del berlusconismo.
Il berlusconismo è una nuova cultura della superficialità, è una forma di governo che contiene in se le nefandezze del fascismo, è un ibrido tra oppressione e oscurantismo, certamente lontano dalla democrazia parlamentare. La XVI legislatura non assomiglia per nulla a un governo del popolo.
In piazza sarò chiaro con i cittadini perché è da loro, e solo da loro, che può partire il cambiamento per riportare l’Italia a recuperare le posizioni perdute in ogni settore: dall’economia all’occupazione fino alla reputazione internazionale.
La popolazione ha vissuto sulla sua pelle gli effetti della politica di questo governo e le domande da porre loro sono: “Ora che conoscete chi sono i vostri governanti, ora che avete visto di cosa sono capaci, intendete tornare a dar loro la forza per governare l’Italia, piuttosto che la vostra regione?”. Oppure: “Credete di più nell’ottimismo di un miliardario o nella miseria crescente che vedete ogni giorno per strada?”.
La vera responsabilità della politica in piazza del Popolo sarà far capire agli italiani che il destino del Paese è solo ed esclusivamente nelle loro mani.
Guarda il video:
http://www.youtube.com/watch?v=ZK_5g6yfr9Y
Leggi il volantino:
http://www.antoniodipietro.com/documenti2/13marzof.pdf
ANTONIO DI PIETRO: a Senigallia, lunedì 22 marzo, ore 17:00, presso auditorium Chiesa dei Cancelli
per info:
Andrea Cesanelli
cell.: 346-0838655
e-mail: nuovaideanet@virgilio.it - idvsenigallia@yahoo.com
-
L’IRREALTA’ DEL CAPO IRRESPONSABILE

Allora… si è vista una violenta scenata, un presidente del Consiglio visibilmente alterato (anche se ha affermato: “io non sono mai stato irato in vita mia. E’ impossibile vedermi irato! La rabbia è un esclusiva della sinistra.”), un ministro della Difesa che prima gli fa da spalla, poi da guardiaspalla e – un po’ dopo – si presta a fare il picchiatore buttafuori da discoteca, privo del tutto – lui come il suo capo – di ogni senso di realtà.
La vera "lezione" che il presidente del Consiglio ha impartito all'Italia democratica nella conferenza stampa di ieri (più propriamente da chiamare evento brutale e imbarazzante) è stata esattamente questa: un’ennesima (l’ennesima), rancorosa manipolazione dei fatti, seguita dalla solita, clamorosa inversione dei ruoli. Del disastroso pastrocchio combinato sulle liste elettorali non sono "colpevoli" i dilettanti allo sbaraglio del Pdl che hanno presentato fuori tempo massimo documenti taroccati e incompleti, ma i radicali tafferuglisti e i giudici comunisti che li hanno ostacolati. Del pericoloso pasticciaccio deflagrato sul decreto legge di sanatoria non deve rispondere il governo che l'ha varato, ma i legulei "formalisti" del Tar che l'hanno ignorato, i parrucconi costituzionalisti che l'hanno bocciato e i bugiardi giornalisti che l'hanno criticato. Ancora una volta il caimano fa l’unica cosa che sa fare dalla sua “discesa in campo”, rimischiare le carte per far scomparire la realtà e far apparire un mondo fantasioso e irreale dove è perseguitato da fantomatici giudici comunisti, che vogliono “un’elezione come si faceva nei regimi sovietici”, radicali muscolosi e corpulenti che impediscono fisicamente di consegnare le liste, e media della sinistra che fanno opera di disinformazione.
Berlusconi evita accuratamente di assumersi le sue responsabilità di fronte al Paese. Ciò che ha detto e ripetuto, come se fosse vero, è che tutti i presenti, tutti i testimoni, tutti i protagonisti, tutti i poliziotti, i carabinieri, tutti i giudici di gradi, tribunali, funzioni e giurisdizioni diverse si sono inventati tutto. E’ più grave e allarmante di quanto ci possiamo immaginare. Il presidente del Consiglio italiano mente, e questa volta lo fa in tempo reale accanto ai fatti accertati, ai rapporti pubblicati, a sentenze dettagliate e note a tutti, senza smentite e – per quanto se ne sa – ancora senza ricorso. Infatti a dispetto delle nove, puntigliose cartelle con le quali ha ricostruito la sua originalissima “versione dei fatti” stanno due documenti ufficiali. Le motivazioni con le quali il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato il ricorso del Pdl nel Lazio, e i verbali redatti dai Carabinieri del Comando di Roma. Basta leggerli, per conoscere la verità. Non è vero che i responsabili del partito di maggioranza hanno depositato la documentazione "entro le ore 12 del 27 febbraio 2010". Non solo la famosa "scatola rossa" con le firme è stata "riscontrata" solo alle ore 18 e 30. Ma all'interno di quel vero e proprio "pacco", come scrive il Tar, "non erano presenti i documenti necessari prescritti dalla legge". Né "l'atto principale della dichiarazione di presentazione della lista provinciale dei candidati del Pdl, né la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte di ciascun candidato, né la dichiarazione di collegamento della lista provinciale con una delle liste regionali, né la copia di un'analoga dichiarazione resa dai delegati alla presentazione della lista regionale, né i certificati elettorali dei candidati, né il modello del contrassegno della lista provinciale, né l'indicazione di due delegati autorizzati a designare i rappresentanti della lista...".
Letta in chiave politica, la sceneggiata di ieri è un segnale di oggettiva debolezza, di un evidente stato di tensione in un partito mai nato e di un capo del governo che non ha mai pensato a governare, ma solo a comandare; imbarazzante come prova è l’annuncio da capo fazione chiamando il suo popolo in piazza il prossimo 20 marzo. L'intera politica berlusconiana, ormai, si distribuisce e si esaurisce in pochi, nevrili sussulti emergenziali: esibizioni strumentali su urgenze di scala nazionale (i rifiuti, il terremoto) e forzature parlamentari su esigenze di tipo personale (processo breve, legittimo impedimento). Per il resto, da mesi l'azione di governo è svilita, svuotata e votata alla pura sopravvivenza. Immaginare altri tre anni così, per un Paese sfibrato come l'Italia, fa venire i brividi. E’ ora che il centrosinistra si assumi le sue responsabilità e costruisca un’alternativa di governo che oggi più che mai l’Italia ha bisogno, senza commettere gli errori del passato. Ecco perché è importante che l’opposizione stia unita e che l’alternativa si costruisca sull’asse IdV-Pd per riportare il Paese su un sentiero di crescita economica, di equità fiscale, di modernizzazione sociale, di democrazia, libertà e giustizia. Ora sta al centrosinistra costruire e far tornare al centro della politica l’interesse generale.
|
|
Italia dei Valori Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano
|
| Sito ufficiale Italia dei Valori di Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano |
-
Da area ad alto rischio di crisi .. a territorio da vivere
sabato 13 marzo 2010 ore 17.30 CENTRO CARLO URBANI-MONTE SAN VITO (centro storico)
 Una iniziativa che si propone di affrontare le rilevanti questioni ambientali che in questi anni hanno contraddistinto negativamente l'area Aerca al fine di individuare proposte ed azioni che permettano una reale ed effettiva inversione di tendenza attraverso azioni di risanamento idonee anche a promuovere nuova occupazione per un territorio da vivere. L'Arch.Carlo Brunelli, esperto in pianificazione territoriale, l'Avv.to Luigino Quarchioni, Presidente Regionale di LegaAmbiente Marche e la Dott.sa Gloria Sordoni, Sindaco del Comune di Monte San Vito contribuiranno con le loro proposte a disegnare un progetto condiviso e attuabile sul territorio . L'ambiente ed territorio rappresentano il bene piu' prezioso che i cittadini posseggono e quindi vanno tutelati e valorizzati . Ivano Rocchetti, ViceCoordinatore Reg.le IDV Marche, candidato al Consiglio Regionale delle Marche, concluderà l'incontro. Seguira' un aperitivo al ristorante CALIX con i prodotti enogastronomuuci ed eccellenze del territorio. segreteria dell'italia dei valori di Monte San Vito
-
Risamento dell'Aerca: interviene l'IdV
Ivano Rocchetti, Vice Coordinatore Reg.le IDV Marche, candidato per le elezioni regionali del 27 e 28 marzo 2010, interviene sulle problematiche attinente il risanamento del territorio dell’ AERCA.  L’Italia dei Valori si caratterizza come il partito del fare al servizio dei cittadini. Indirizza le proprie scelte, in particolar modo in ambito urbanistico ed infrastrutturale, a sostegno di uno sviluppo compatibile con la salvaguardia ambientale, attuando e privilegiando percorsi decisionali a forte partecipazione democratica. Le tematiche riguardanti il territorio dell’Area ad alto rischio ambientale non possono essere affrontate senza una seria programmazione che eviti l’indiscriminato spreco di risorse finanziarie per opere che se realizzate come ad oggi ipotizzate, a mio avviso, non sono risolutive delle questioni infrastrutturali presenti o future che si vorrebbero realizzare su questa area vasta. Quindi è indispensabile una urbanistica attenta e calibrata sulla necessità di risanare il territorio ad Alto Rischio di Crisi Ambientale privilegiando un approccio cautelativo nei riguardi delle zone di rischio pertinenti alle industrie a rischio di incidente rilevante e nei riguardi delle infrastrutture ambientalmente e incidentalmente impattanti. Ritengo quindi che non è più rinviabile una Pianificazione strategica integrata per il territorio dell’AERCA che, creando con i cittadini modalità di discussione preventiva sugli scenari di piano e di progetto, pongano in primissimo piano il miglioramento della qualità della vita, l’abbattimento del carico urbanistico, la riqualificazione dell’esistente. Necessita una chiara politica da parte degli Enti locali in questo senso nella programmazione ed utilizzo dei loro territori con assunzioni di responsabilità sociale dei Sindaci in questione. Ammodernare anche il sistema della mobilità significa evitare di continuare a incrementare e sovrapporre caoticamente infrastrutture senza una programmazione sull’intera AERCA: una modalità deleteria che sta determinando consumo di suolo, incremento del trasporto su gomma e “richiamo” di altro traffico veicolare. Occorre fermarsi e ridiscutere le intese che prevedono sperpero di denaro pubblico per opere inutili e dannose, come i nuovi svincoli autostradali. Infatti si deve privilegiare, in modo prioritario, il miglioramento della viabilità esistente per decongestionare i centri urbani aggrediti da traffico e polveri sottili. Quindi è Imprescindibile mettere mano anche ad un serio piano di mobilità su ferro – metro leggera o tranvia veloce – che vede il Progetto di arretramento della linea ferroviaria adriatica la soluzione indubbiamente più innovativa ed efficace per l’area vasta di Ancona – Falconara – Senigallia – Jesi. Quel Progetto che la stessa Regione Marche non può continuare ad ignorare a vantaggio dell’inutile (trasportisticamente) e costoso bypass ferroviario API,. Lavorare, anche per stralci funzionali in considerazione del costo complessivo per la realizzazione di tale progetto, ci permette di raccordare direttamente la linea ferroviaria adriatica e romana, raccordarla con l’Interporto, raccordare il porto di Ancona con l’Interporto, arretrare la linea ferroviaria dalla costa (e dunque anche dai binari inglobati dalla raffineria API!) liberando aree costiere preziosissime in cui realizzare la metro leggera o tranvia veloce che collegherebbe rapidamente Senigallia – Jesi – Ancona via Falconara. Dunque, per prima cosa, va impedito lo spreco di risorse del bypass ferroviario API (attualmente quantificato in circa 230 Milioni/€) il quale, una volta realizzato, non permetterà più alcuna razionalizzazione ed innovazione della mobilità e del trasporto su ferro.
-
Belcecchi e la questione SADAM
La decisione del Sindaco Belcecchi di firmare in solitaria non è condivisibile e mostra tutta la sua debolezza mascherata dietro una parvenza di decisionismo che rammenta purtroppo modalità del ventennio meno glorioso della storia di questo Paese.
Non c’è necessità di andare molto lontano con la memoria per rammentare gli impegni assunti dall’ Eridania per ottenere la concessione della Turbogas. Sono stati onorati dalla Società? Dovrebbe rispondere Belcecchi ed i sindacalisti che sottoscrissero quell’accordo. Dopo circa 10 anni questa terra vive lo stesso sconcerto; le ipotesi prospettate da Eridania sono cambiate in continuazione, a volte anche contraddicendosi tra loro, senza una certezza per le maestranze giocate in modo cinico da parte di alcuni partiti. Inoltre il Sindaco dovrebbe spiegare perché, a due anni dalla dismissione dell’attività dello zuccherificio, non ha emesso l’ordinanza per far cessare l’attività della centrale a suo tempo autorizzata a sostegno della produzione saccarifera nel sito jesino. Dovrebbe anche spiegare, quale prima autorità sanitaria, le dimenticanze relative alla richiesta di controlli e di interventi per un ammodernamento degli impianti, previsti sia nella vecchia convenzione firmata che dalle normative nazionali emesse dai vari Governi succeduti alla giuda del Paese, utili ad un abbattimento dell’inquinamento prodotto dalla stessa Turbogas. Un impianto di produzione obsoleto e probabilmente non più rispondente alla normativa vigente. La stampa riporta dichiarazioni del Sindaco in merito al sostegno ricevuto dalla sua Giunta e dalle forze di maggioranza sul percorso che sembrerebbe definitivo con l’apposizione della firma alle richieste formulate da Eridania negando il passaggio in Consiglio Comunale. L’IDV, pur non essendo riuscita ad eleggere propri rappresentanti in Consiglio Comunale, è una delle componenti politiche della maggioranza che ha sostenuto Belcecchi alle ultime elezioni amministrative. Data la delicatezza e la complessità della vicenda, in particolar modo riferita alla perdita occupazionale delle maestranze dell’opificio, abbiamo tenuto una linea coerente alle indicazioni che caratterizzano la proposta politica nazionale del nostro partito: forte attenzione alle ripercussioni ambientali legate al tipo di indirizzo risolutivo per la riconversione senza mai dimenticare quanto previsto dal P.E.A.R., solidarietà e sostegno alle maestranze al fine di individuare una soluzione che potesse garantire effettivamente, non solo nel breve periodo, continuità occupazionale per gli effettivi senza dimenticare comunque gli stagionali; un percorso istituzionale che potesse farsi garante della complessità dei territori dell’area AERCA Nella seduta del 09.10.2009 l’Esecutivo Provinciale, allargato a tutti i Portavoce dei Circoli territoriali, espresse a stragrande maggioranza la propria contrarietà al sostegno di ipotesi che non garantissero nella trattativa la preminenza della garanzia del rispetto dei punti prioritari sopra menzionati. In una seconda riunione svoltasi il 30 novembre 2009 lo stesso organismo, su proposta dell’On.le David Favia, prese in considerazione l’ipotesi formulata dal Governatore Spacca utile a dirimere la delicata vicenda Sadam vista l’inadeguatezza del Sindaco Belcecchi che, nel frattempo, aveva lacerato inopinatamente un confronto con il Consiglio Comunale e le forze di maggioranza dividendo definitivamente la città su tale questione. Noi abbiamo atteso, oggi si può dire, inutilmente come il Governatore Spacca una risposta della Società che, con il supporto di documenti ufficiali, piani industriali accompagnati da studi di fattibilità economica, offrisse garanzie effettive di salvaguardia occupazionale, di abbassamento dei preoccupanti dati di inquinamento già presenti nell’area AERCA e quant’altro ben documentato e mai smentito prodotto dal Comitato Tutela Salute della Vallesina. Con il Comitato l’IDV ha mantenuto contatti costanti quale unico soggetto civile che, insieme a molti consiglieri comunali, ha tentato di dissuadere Belcecchi nella sua ostinata e solitaria campagna pro Sadam. Abbiamo fatto un percorso rispettoso del ruolo civico del Comitato senza intromissioni ma sostenendo la loro legittima battaglia democratica. Ancora non tutto è perduto, nonostante la cordata B&B spinga con una caparbietà sconcertante ad una soluzione che sembra voler ininspiegabilmente sostenere le sole univoche richieste del gruppo Eridania. Se per l’IDV qualcuno ha sottoscritto un patto con Belcecchi lo ha fatto senza una determinazione ed un mandato condiviso con il Partito. IDV non può contraddire la propria linea politica ne tanto meno accordare oggi un mandato al Sindaco per fare ciò che vuole ignorando il sentire di una città che vive preoccupata una crisi economica che sta cancellando i caratteri specifici che l’hanno sempre contraddistinta: laboriosità, imprenditorialità, connotazione democratica pacifista ed antifascista, sussidiarietà e solidarietà tra classi sociali. Belcecchi si fermi ed ascolti il cuore pulsante della città, ritorni in sintonia con essa che, senz’altro, con il suo pronunciamento saprà comporre una vicenda che la cosiddetta maggioranza partitica pidiessina locale a ridotto a rissa inconcludente.
Ivano Rocchetti Vice Coordinatore IDV Marche Ancona,03.02.2010
|
|
Italia dei Valori Filottrano
|
| Italia dei Valori di Filottrano |
-
Manifestazione 13 marzo

Carissimi,
è tempo di reagire. L'Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.
Il Governo Berlusconi ha cambiato la legge elettorale con un decreto legge per favorire il Pdl, il proprio partito, alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010. Il Pdl è stato escluso per gravi irregolarità nel collegio elettorale di Roma, dove non aveva depositato le firme nei tempi fissati dalla legge.
Il 5 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Silvio Berlusconi, ha emanato un decreto con cui ha cambiato la legge elettorale e violato la Costituzione, sostituendosi agli organi competenti giudiziari, proprio per ammettere il Pdl alle elezioni. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto e, secondo alcune fonti, questo sarebbe avvenuto sotto forti pressioni di Berlusconi il quale avrebbe minacciato di ricorrere alla piazza. Ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato l’esclusione della lista Pdl per le gravi irregolarità nella presentazione della documentazione e perché la Regione Lazio ha proprie disposizioni in tema elettorale, pertanto la legge nazionale non ha competenze in materia.
Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali durante il periodo elettorale. Nessun governo in nessuna democrazia può “interpretare” le leggi al posto della magistratura. Invece, questo è ciò che è avvenuto in Italia.
Un Paese nel quale i media televisivi pubblici e privati sono sotto il totale controllo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E’ tempo di chiamata alle armi. Pertanto, invito tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato 13 marzo a Roma, alle ore 14,00, in piazza del Popolo.
Su tutto il territorio abbiamo predisposto dei pullman e altri mezzi di trasporto per raggiungere Roma. In caso di necessità o per ulteriori informazioni logistiche, prego rivolgervi alla sede Nazionale dell’Italia dei Valori: 06/95948119 - 06/95948120.
Antonio Di Pietro
Presidente dell’Italia dei Valori
-
Gli Spot della Ballante
La Ballante nel video pubblicitario presente su Facebook e distribuito sulle televisioni locali dice testualmente "Per 10 anni mi sono occupata della mia comunità e del suo territorio dando risposte concrete ai problemi. Con lo stesso impegno, serietà e determinazione vorrei contribuire alla crescita della nostra splendida regione per un governo più vicino ai cittadini. I Marchigiani meritano di più, non parole vuote ma certezze, non ritardi e sprechi ma idee e soluzioni. Una sfida che con l'amore e l'orgoglio per la nostra terra voglio affrontare insieme a voi"
Riesce troppo difficile tacere di fronte a tanta ipocrisia; dice che ha dato risposte ai problemi di Filottrano. Possiamo sapere dalla Ballante quali risposte ha dato? Noi non ne ricordiamo.
Dove sono le risposte per: - la Sanità (Rsa ancora non attiva dopo 5 anni), - per la Scuola (lavori della materna fermi e edifici con problemi), - per i rifiuti (abbiamo la discarica e abbiamo fatto spendere tanti soldi ai privati), - per la viabilità (la variante che oltre ad essere sbagliata nel tracciato è ferma), - per i parcheggi (sono presenti sono nella carta), - per il verde pubblico (situazione disastrosa), - tasse locali (raddoppiate quelle esistenti e istituiti nuovi balzelli)
Se come dice si dedicherà anche in Regione con lo stesso impegno e la stessa serietà c'è da starne a debita distanza. Sicuramente i Marchigiani pretendono di più e voglioni soluzioni e idee come dice nello Spot.
Ci chiediamo ancora dove sono le sue idee e le sue soluzioni per il problema dei Rifuti? Abbiamo portato solo "grano" agli avvocati ma per risolvere la situazione la strada da percorrere, come dimostra la pronuncia del Tar, non è sicuramente quella intrapresa.
Speriamo che adesso i cittadini siano più consapevoli e non continuino ad assecondare solo le ambizioni personali della candidata del Pdl.
Il 28 e 29 Marzo votate per l'unico candidato di Filottrano che può essere eletto: MIRCO CESARETTI per Spacca Presidente
-
Manifesto elettorale
|
|
IDV Fabriano
|
| Blog aperto a tutti gli interventi su argomenti di interesse comune dell'Italia dei Valori |
|
|
|
|