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Italia dei Valori Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano
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| Sito ufficiale Italia dei Valori di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano |
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Manifestazione a Roma del 13 Marzo 2010

Vergogna! il D.L. 5.3.2010 detto "salva liste" è una vergogna! La nostra Repubblica è ancora una volta sfregiata dall'arroganza di una maggioranza senza pudore! La nostra Democrazia è in pericolo! Quanto accaduto in queste ore, deve accendere le coscienze dei Cittadini onesti. Non è più possibile far finta di niente, non è più possibile accettare questa deriva dittatoriale. Non possiamo più limitarci a resistere; dobbiamo reagire, reagire, reagire! In gioco c'è il nostro futuro. Italia dei Valori promuove la grande mobilitazione democratica in programma: Sabato 13 Marzo 2010 ore 14,00 a Roma in Piazza del Popolo. E' una manifestazione che vedrà partecipi tutte le forze politiche di centro sinistra. Una giornata a cui ogni Cittadino onesto deve essere presente; è un'emergenza che dobbiamo affrontare per il bene del Paese. Tutti i dirigenti di Italia dei Valori devono mobilitarsi e mobilitare la struttura. I prossimi minuti, le prossime ore, i prossimi giorni devono avere un solo scopo: portare a Roma tutte le persone indignate per l'ennesimo furto di giustizia. Non è più momento di procrastinare, non è più momento di pensare che siano altri a dover fare. Ognuno venga - e faccia venire - a Roma con una scopa di saggina e una bandiera di IDV . Serve una ramazzata a questo governo incapace di fare il bene dell'Italia, perchè troppo intenzionato a fare solo gli affari propri. Fate girare la comunicazione con tutti gli strumenti possibili (mail, sms, telefonate, comunicati stampa ....). Coordinate le adesioni e sentiamoci per ogni chiarimento logistico. Ci vediamo a Roma
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Un italiano vero
 Lo scorso 19 Gennaio è stato ricordato Bettino Craxi nel decennale della sua scomparsa. La cerimonia aveva senza meno una valenza riabilitativa. Si è parlato di Craxi come vittima del sistema giudiziario e come esiliato. Ma… l’allora leader del PSI non ha dichiarato di essere innocente. Alle Camere si è giustificato con “ Così fan tutti, tutti sapevano”. Come dire: “ tutti colpevoli, nessun colpevole”. Ma la responsabilità penale non è personale? Riguardo all’esilio ricordiamoci che Craxi ha lasciato volontariamente l’Italia per non sottostare al giudizio dei magistrati. Quindi, pur nel dovuto rispetto che si deve a lui come a ogni scomparso, non possiamo definirlo esule, ma LATITANTE. Il suo amico Berlusconi lo ha seguito nel disprezzo alla magistratura ma, ahinoi, non nel “esilio”. Il 24 febbraio prossimo ricorre il ventennale della scomparsa di Sandro Pertini, un italiano vero. Mi piace ricordarlo come il Presidente che con le sue qualità di Padre fondatore della Repubblica e di eroico combattente apparve subito come un Presidente diverso. Con la sua levatura morale, non attaccabile, fece della Istituzione che incarnava il simbolo dell’unità del popolo italiano e riavvicinò i cittadini allo Stato in un periodo difficile quale era quello degli “anni di piombo”. Egli è stato sì il Presidente dei funerali di Stato, introducendo il bacio al tricolore, ma anche il buon nonno che trepidava come tutti noi attorno al pozzo di Vermicino dove il piccolo Alfredino Rampi era caduto. È stato altresì un appassionato tifoso, esultando come un qualsiasi supporter per la vittoria della nazionale italiana di calcio in Spagna nel 1982, quasi dimentico di avere accanto il Re Juan Carlos. Politicamente voglio ricordare che fu lui, Sandro Pertini, a “scongelare” la figura del Presidente della Repubblica e ad iniziare ad essere di stimolo alla politica con le sue esternazioni. A proposito, se ora fosse tra noi e in carica passerebbe tutto il suo tempo a esternare contro una politica ferma sulle leggi salva premier, sulle leggi ad personam, lui Pertini che, come ricordano i suoi biografi, partigiano e arrestato litigò con la madre che voleva chiederne la grazia! Adriana 47
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Recuperiamo la nostra dignità
Tanti cittadini che hanno a cuore il bene dell’Italia, stanno vivendo con grande angoscia e preoccupazione i soprusi e le malefatte che questo governo propina ogni giorno con lo scopo di piegare la Costituzione, i diritti di tutti, la tutela dei più deboli agli interessi di pochi. Quello che sta emergendo a carico dei vertici della Protezione Civile e il tentativo dell’ennesima privatizzazione di un ente che “per vocazione” non può che essere pubblico, non è che la punta di un iceberg infinito di storie di corruzione, di malaffare, di spreco di risorse pubbliche a vantaggio dei ricchi e dei potenti. Le carenze strutturali e l’enorme debito pubblico che gravano sul nostro paese hanno origine da un sistema clientelare già in essere negli anni 70-80, ma con l’avvento politico di Berlusconi si è creata ancor più una miscela micidiale tra potere politico, economico e mediatico che subdolamente sta devastando la nostra democrazia e vanificando quei principi di libertà e uguaglianza voluti dai nostri padri costituenti e pagati con il sacrificio di tante vite umane. Non so quanti abbiano visto nelle ultime due domeniche la trasmissione Presa Diretta su RAI3 a proposito della privatizzazione dell’acqua e degli effetti dei tagli sulla scuola operati dal Governo: io sono rimasto senza parole!! Loro la chiamano “la politica del fare e non delle parole”….., ma questo fare quale scopo ha? Che beneficio ricavano i cittadini italiani, a cominciare dalle categorie più deboli, dalla privatizzazione di un bene pubblico come l’acqua o dal drastico taglio delle risorse alla scuola pubblica? Quanti sanno che la privatizzazione dell’acqua riguarderà solo la gestione delle tariffe mentre la rete di distribuzione, con i suoi problemi di inefficienza che richiedono urgenti investimenti, rimarrà di competenza pubblica?
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Italia dei Valori Senigallia
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| Italia dei Valori Senigallia, Idv, portale comunale del partito di Antonio diPietro a Senigallia, Cesano, Cesanella, Saline, Sant'Angelo, Borgo Molino, Borgo Ribeca, Scapezzano |
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INCONTRO CON L’ON. MASSIMO DONADI RINVIATO

Purtroppo dobbiamo dare il triste annuncio del rinvio a data da destinarsi dell’incontro con il nostro Capo Gruppo IdV alla Camera dei Deputati, l’On. Massimo Donadi, che era previsto per giovedì 11 marzo 2010, alle ore 16:00, presso “La Meridiana” (piazza Roma, Senigallia).
La causa del rinvio sono i delicati impegni istituzionali che proprio in questi giorni l’On. Massimo Donadi, in qualità di Capo Gruppo IdV, si trova ad affrontare alla Camera dei Deputati.
Il momento non è dei migliori per il nostro Stato di diritto, attaccato, da una parte, dalla destra con il Decreto salva liste Pdl, che segna il totale disprezzo delle regole di questo governo piduista, e, dall’altra, dal “legittimo impedimento”, ennesima legge ad personam che blocca le attività delle Camere.
Confidiamo nella vostra comprensione, e aspettiamo al più presto l’arrivo dell’On. Massimo Donadi a Senigallia.
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“UN TE’ CON L’ON. MASSIMO DONADI”
GIOVEDI’ 11 MARZO, PRESSO “LA MERIDIANA”, ORE 16:00
Noi dell’Italia dei Valori Senigallia siamo lieti di invitare la cittadinanza tutta, giovedì 11 marzo 2010, presso “La Meridiana” (piazza Roma, Senigallia), alle ore 16:00, all’incontro con l’On. Massimo Donadi, Capo Gruppo dell’Italia dei Valori alla Camera dei Deputati.
Nel 2003 responsabile nazionale dell’iniziativa referendaria per l’abrogazione del lodo Schifani, campagna che in tre mesi ha raccolto un milione di firme contro la legge che avrebbe garantito l’impunità alle cinque massime cariche dello Stato, poi dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ed oggi fondatore insieme al professor Sandro Trento del Centro Studi Folder (centro studi indipendente, che si propone di cercare proposte concrete per il rilancio dell’economia e del sistema Paese), Forum Liberal Democratico per le riforme, di cui riveste la carica di presidente, l’On. Massimo Donadi parlerà dei problemi attuali del Paese, dai problemi sociali e del lavoro, alle ultime leggi personali, vergogna, quali il Decreto salva liste Pdl e il legittimo impedimento in discussione attualmente alla Camera.
Inoltre, si affronterà il ruolo dell’Italia dei Valori nella regione Marche e il progetto amministrativo dell’Italia dei Valori per Senigallia. Un appuntamento assolutamente da non perdere e una grande occasione per prendere un tè in compagnia di un grande esponente politico in Italia e in Europa. Ribadiamo l’invito alla cittadinanza per giovedì 11 marzo 2010, alle ore 16:00, presso “La Meridiana” (piazza Roma, Senigallia – con consumazione al tavolo).
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L’ABUSO DI POTERE NELLO STATO ATROFIZZATO

“Se un potere dispotico s’insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse che nel passato: sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli. Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare… Vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su sé stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima. Ognuno di loro considerato in sé è come estraneo al destino di tutti gli altri… Quanto al resto dei concittadini, non li vede: li tocca, ma non li sente. E se ancora la famiglia ha qualche significato per lui, è la società a non averne più alcuno.”
(Alexis de Tocqueville, De la démocratie en Amerique, 1840)
L’attuale governo piduista ha sanato con una legge di comodo gli errori commessi dal Pdl, che avevano portato all’estromissione di Formigoni dalle elezioni in Lombardia e della lista berlusconiana a Roma.
Questo gesto unilaterale compiuto dalla maggioranza a tutela di sé stessa è la conferma di un’atrofia politica di base e di vertice, che somma un vizio finale alle colpe iniziali, rivelando il vero volto che nei sistemi democratici assume la forza quando è senza politica, e fuori dalle regole che la disciplinano e la governano: l’abuso di potere.
Come ai tempi del fascismo, il governo ha riscritto le regole elettorali per favorire il partito del capo. Hanno gridato di essere la parte giusta, la parte della democrazia, della libertà, proprio come le camice nere ai tempi del fascio. Hanno ribaltato le loro mancanze dando le colpe a famigerate toghe rosse che hanno tentato un golpe comunista e a un radicale mingherlino che li avrebbe malmenati. Hanno giornali e tv (quasi tutti) sotto controllo che hanno parlato di attacco alla democrazia, come ai tempi del fascio. Il capo piduista ha detto: “Non risponderemo delle nostre azioni. Potrebbero esserci delle violenze”. Come ai tempi del fascio hanno chiamato in causa il Capo dello Stato e lo hanno minacciato: “Ci trovi una soluzione gradita prima che qualcuno si facci male”. E lui intimidito gli lascia passare, dopo le leggi ad personam, ad familiam, ad aziendam, l’ultimo stadio evolutivo delle leggi personali fatte su misura: la legge ad partitum.
Questa legge prepotente che sana il loro abuso e riscrive le regole così come pare e piace a loro (piduisti) è uno scudo elettorale che premia i furbi e i ladri facendosi beffe di chi ha invece rispettato le norme.
Tutto ciò è un segnale preciso al Paese: il voler realizzare una democrazia autoritaria dove vige la regola “noi siamo noi, e voi non siete un cazzo” del marchese del Grillo.
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Italia dei Valori Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano
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| Sito ufficiale Italia dei Valori di Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano |
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Risamento dell'Aerca: interviene l'IdV
Ivano Rocchetti, Vice Coordinatore Reg.le IDV Marche, candidato per le elezioni regionali del 27 e 28 marzo 2010, interviene sulle problematiche attinente il risanamento del territorio dell’ AERCA.  L’Italia dei Valori si caratterizza come il partito del fare al servizio dei cittadini. Indirizza le proprie scelte, in particolar modo in ambito urbanistico ed infrastrutturale, a sostegno di uno sviluppo compatibile con la salvaguardia ambientale, attuando e privilegiando percorsi decisionali a forte partecipazione democratica. Le tematiche riguardanti il territorio dell’Area ad alto rischio ambientale non possono essere affrontate senza una seria programmazione che eviti l’indiscriminato spreco di risorse finanziarie per opere che se realizzate come ad oggi ipotizzate, a mio avviso, non sono risolutive delle questioni infrastrutturali presenti o future che si vorrebbero realizzare su questa area vasta. Quindi è indispensabile una urbanistica attenta e calibrata sulla necessità di risanare il territorio ad Alto Rischio di Crisi Ambientale privilegiando un approccio cautelativo nei riguardi delle zone di rischio pertinenti alle industrie a rischio di incidente rilevante e nei riguardi delle infrastrutture ambientalmente e incidentalmente impattanti. Ritengo quindi che non è più rinviabile una Pianificazione strategica integrata per il territorio dell’AERCA che, creando con i cittadini modalità di discussione preventiva sugli scenari di piano e di progetto, pongano in primissimo piano il miglioramento della qualità della vita, l’abbattimento del carico urbanistico, la riqualificazione dell’esistente. Necessita una chiara politica da parte degli Enti locali in questo senso nella programmazione ed utilizzo dei loro territori con assunzioni di responsabilità sociale dei Sindaci in questione. Ammodernare anche il sistema della mobilità significa evitare di continuare a incrementare e sovrapporre caoticamente infrastrutture senza una programmazione sull’intera AERCA: una modalità deleteria che sta determinando consumo di suolo, incremento del trasporto su gomma e “richiamo” di altro traffico veicolare. Occorre fermarsi e ridiscutere le intese che prevedono sperpero di denaro pubblico per opere inutili e dannose, come i nuovi svincoli autostradali. Infatti si deve privilegiare, in modo prioritario, il miglioramento della viabilità esistente per decongestionare i centri urbani aggrediti da traffico e polveri sottili. Quindi è Imprescindibile mettere mano anche ad un serio piano di mobilità su ferro – metro leggera o tranvia veloce – che vede il Progetto di arretramento della linea ferroviaria adriatica la soluzione indubbiamente più innovativa ed efficace per l’area vasta di Ancona – Falconara – Senigallia – Jesi. Quel Progetto che la stessa Regione Marche non può continuare ad ignorare a vantaggio dell’inutile (trasportisticamente) e costoso bypass ferroviario API,. Lavorare, anche per stralci funzionali in considerazione del costo complessivo per la realizzazione di tale progetto, ci permette di raccordare direttamente la linea ferroviaria adriatica e romana, raccordarla con l’Interporto, raccordare il porto di Ancona con l’Interporto, arretrare la linea ferroviaria dalla costa (e dunque anche dai binari inglobati dalla raffineria API!) liberando aree costiere preziosissime in cui realizzare la metro leggera o tranvia veloce che collegherebbe rapidamente Senigallia – Jesi – Ancona via Falconara. Dunque, per prima cosa, va impedito lo spreco di risorse del bypass ferroviario API (attualmente quantificato in circa 230 Milioni/€) il quale, una volta realizzato, non permetterà più alcuna razionalizzazione ed innovazione della mobilità e del trasporto su ferro.
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Belcecchi e la questione SADAM
La decisione del Sindaco Belcecchi di firmare in solitaria non è condivisibile e mostra tutta la sua debolezza mascherata dietro una parvenza di decisionismo che rammenta purtroppo modalità del ventennio meno glorioso della storia di questo Paese.
Non c’è necessità di andare molto lontano con la memoria per rammentare gli impegni assunti dall’ Eridania per ottenere la concessione della Turbogas. Sono stati onorati dalla Società? Dovrebbe rispondere Belcecchi ed i sindacalisti che sottoscrissero quell’accordo. Dopo circa 10 anni questa terra vive lo stesso sconcerto; le ipotesi prospettate da Eridania sono cambiate in continuazione, a volte anche contraddicendosi tra loro, senza una certezza per le maestranze giocate in modo cinico da parte di alcuni partiti. Inoltre il Sindaco dovrebbe spiegare perché, a due anni dalla dismissione dell’attività dello zuccherificio, non ha emesso l’ordinanza per far cessare l’attività della centrale a suo tempo autorizzata a sostegno della produzione saccarifera nel sito jesino. Dovrebbe anche spiegare, quale prima autorità sanitaria, le dimenticanze relative alla richiesta di controlli e di interventi per un ammodernamento degli impianti, previsti sia nella vecchia convenzione firmata che dalle normative nazionali emesse dai vari Governi succeduti alla giuda del Paese, utili ad un abbattimento dell’inquinamento prodotto dalla stessa Turbogas. Un impianto di produzione obsoleto e probabilmente non più rispondente alla normativa vigente. La stampa riporta dichiarazioni del Sindaco in merito al sostegno ricevuto dalla sua Giunta e dalle forze di maggioranza sul percorso che sembrerebbe definitivo con l’apposizione della firma alle richieste formulate da Eridania negando il passaggio in Consiglio Comunale. L’IDV, pur non essendo riuscita ad eleggere propri rappresentanti in Consiglio Comunale, è una delle componenti politiche della maggioranza che ha sostenuto Belcecchi alle ultime elezioni amministrative. Data la delicatezza e la complessità della vicenda, in particolar modo riferita alla perdita occupazionale delle maestranze dell’opificio, abbiamo tenuto una linea coerente alle indicazioni che caratterizzano la proposta politica nazionale del nostro partito: forte attenzione alle ripercussioni ambientali legate al tipo di indirizzo risolutivo per la riconversione senza mai dimenticare quanto previsto dal P.E.A.R., solidarietà e sostegno alle maestranze al fine di individuare una soluzione che potesse garantire effettivamente, non solo nel breve periodo, continuità occupazionale per gli effettivi senza dimenticare comunque gli stagionali; un percorso istituzionale che potesse farsi garante della complessità dei territori dell’area AERCA Nella seduta del 09.10.2009 l’Esecutivo Provinciale, allargato a tutti i Portavoce dei Circoli territoriali, espresse a stragrande maggioranza la propria contrarietà al sostegno di ipotesi che non garantissero nella trattativa la preminenza della garanzia del rispetto dei punti prioritari sopra menzionati. In una seconda riunione svoltasi il 30 novembre 2009 lo stesso organismo, su proposta dell’On.le David Favia, prese in considerazione l’ipotesi formulata dal Governatore Spacca utile a dirimere la delicata vicenda Sadam vista l’inadeguatezza del Sindaco Belcecchi che, nel frattempo, aveva lacerato inopinatamente un confronto con il Consiglio Comunale e le forze di maggioranza dividendo definitivamente la città su tale questione. Noi abbiamo atteso, oggi si può dire, inutilmente come il Governatore Spacca una risposta della Società che, con il supporto di documenti ufficiali, piani industriali accompagnati da studi di fattibilità economica, offrisse garanzie effettive di salvaguardia occupazionale, di abbassamento dei preoccupanti dati di inquinamento già presenti nell’area AERCA e quant’altro ben documentato e mai smentito prodotto dal Comitato Tutela Salute della Vallesina. Con il Comitato l’IDV ha mantenuto contatti costanti quale unico soggetto civile che, insieme a molti consiglieri comunali, ha tentato di dissuadere Belcecchi nella sua ostinata e solitaria campagna pro Sadam. Abbiamo fatto un percorso rispettoso del ruolo civico del Comitato senza intromissioni ma sostenendo la loro legittima battaglia democratica. Ancora non tutto è perduto, nonostante la cordata B&B spinga con una caparbietà sconcertante ad una soluzione che sembra voler ininspiegabilmente sostenere le sole univoche richieste del gruppo Eridania. Se per l’IDV qualcuno ha sottoscritto un patto con Belcecchi lo ha fatto senza una determinazione ed un mandato condiviso con il Partito. IDV non può contraddire la propria linea politica ne tanto meno accordare oggi un mandato al Sindaco per fare ciò che vuole ignorando il sentire di una città che vive preoccupata una crisi economica che sta cancellando i caratteri specifici che l’hanno sempre contraddistinta: laboriosità, imprenditorialità, connotazione democratica pacifista ed antifascista, sussidiarietà e solidarietà tra classi sociali. Belcecchi si fermi ed ascolti il cuore pulsante della città, ritorni in sintonia con essa che, senz’altro, con il suo pronunciamento saprà comporre una vicenda che la cosiddetta maggioranza partitica pidiessina locale a ridotto a rissa inconcludente.
Ivano Rocchetti Vice Coordinatore IDV Marche Ancona,03.02.2010
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Alternative di nuova generazione alle vechie centrali
 Durante la Triennale di Milano Philippe Starck, in collaborazione con una nota azienda, ha presentato la sua nuova linea di microturbine eoliche Revolutionair. Si tratta di due modelli: il primo, con una pala di forma quadrangolare, ha una potenza di 400W e costa intorno ai 2.500 euro, mentre il secondo, con pala elicoidale, ha una potenza di 1KW e un costo di 3.500 euro. Si tratta di aerogeneratori adatti a essere installati anche in aree urbane perche' funzionano indipendentemente dalla direzione del vento e sono in grado di sfruttare anche i fenomeni di turbolenza.
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Italia dei Valori Filottrano
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| Italia dei Valori di Filottrano |
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Manifesto elettorale
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L'Idv punta su Cesaretti
Dal Corriere Adriatico del 16 febbraio 2010
Filottrano - Il centrosinistra di Filottrano e dei Comuni vicini si stanno compattando sulla candidatura Mirco Cesaretti dell’Idv. Dottore in chimica e professionista operante nel tessuto produttivo locale, Cesaretti è attualmente consigliere provinciale di maggioranza e capogruppo dell’Italia dei valori.
In questo scorcio di legislatura è intervenuto in modo organico sulla viabilità che da Filottrano si snoda verso Osimo, Ancona, Jesi e Polverigi. Nel conto, spiega Cesaretti, anche la riqualificazione della strada provinciale 8 e della provinciale 4.
“Ma l’attenzione verso questa parte del territorio - incalza - che punta su Filottrano ma che ovviamente gravita su Jesi è inoltre testimoniata da interventi importanti sul fronte dell’edilizia scolastica. Da ricordare i 3,5 milioni di euro destinati alla città federiciana per il rifacimento dei laboratori Itis-Ipsia i cui lavori sono in corso nonché il milione di euro per la palestra del liceo”.
Cesaretti dice di saper coniugare “la sua forte passione politica con l’impegno del lavoro quotidiano”. E’ consigliere d’amministrazione di Conerobus ed è stato presidente del consiglio dei revisori dei conti dell’Upi (Unione province) della regione. Nel suo partito è membro del direttivo regionale e della provincia di Ancona nonché delegato congressuale nazionale.
“Il territorio di Filottrano - è convinto Cesaretti - deve affrontare in futuro sfide importanti: il rilancio del tessuto produttivo nel rispetto dell’ambiente, un razionale approccio al trattamento rifiuti, lo snellimento della viabilità locale, un serio rilancio dei servizi”.
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Cesaretti in campo per le Regionali
Ora è ufficiale, il nostro Mirco Cesaretti è stato il primo nominativo autorizzato direttamente da Antonio Di Pietro a presentarsi per le prossime elezioni Regionali.
Una candidatura forte per portare finalmente il territorio di Filottrano all'interno della maggioranza che governerà la Regione nei prossimi 5 anni. Per il rinnovo del Consiglio Regionale, il Centro Sinistra di Filottrano ed i Comuni vicini si compattano su un forte, significativo e giovane candidato Filottranese, Mirco Cesaretti.
Mirco Cesaretti – dottore in chimica e stimato professionista operante nel tessuto produttivo locale – è attualmente Consigliere Provinciale di maggioranza e Capogruppo Italia dei Valori alla Provincia di Ancona. Gli incarichi che ricopre testimoniano di una forte passione politica che ha saputo conciliare con l’impegno del lavoro quotidiano, mettendo la propria passione al servizio della gente: è tuttora Consigliere d’Amministrazione di Conerobus, la più importante azienda di trasporto della provincia di Ancona ed è stato Presidente del Consiglio dei Revisori dei Conti dell’UPI (Unione Province Italiane) della regione Marche. Nel suo partito è membro del direttivo Regionale e della Provincia di Ancona nonché Delegato Congressuale Nazionale.
Il candidato è in grado con il suo entusiasmo, la sua freschezza e la sua competenza di rappresentare le esigenze del territorio come ha già dimostrato di saper fare durante il suo attuale mandato di consigliere provinciale: in poco meno di 3 anni il territorio di Filottrano è stato interessato, come mai prima, da importanti finanziamenti che tanto hanno migliorato la mobilità dei cittadini del territorio specie lungo quelle tratte verso Osimo, Ancona e la Vallesina percorse quotidianamente da tantissimi cittadini.
Il territorio di Filottrano deve affrontare in futuro sfide importanti: il rilancio del tessuto produttivo nel rispetto dell’ambiente; un razionale approccio al trattamento rifiuti, lo snellimento della viabilità locale; un serio rilancio dei servizi – a partire dalla Sanità e l’assistenza ai più deboli - che rendano sempre più il territorio a “misura d’uomo”; sono sfide che hanno bisogno di politici a livello Regionale che siano competenti, determinati, affidabili, con energie fresche ed idee chiare.
Mirco Cesaretti è la persona giusta per rappresentare al meglio in nostro territorio nella maggioranza che governerà la Regione.
Coordinamento Italia dei Valori collegio elettorale n.17 della Provincia di Ancona
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IDV Fabriano
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